|
Museo Diocesano e Cripta di San Rufino
Piazza San Rufino, 3 - 06081 ASSISI (PG)
Tel. e fax: 075 / 812.712
E-mail: info@assisimuseodiocesano.com
Partita IVA: 02615110547 |
|

|
|
| Entrando
nella Piazza di San Rufino, ci troviamo di fronte all’imponente
Cattedrale dedicata al Santo, patrono di Assisi, colui che per primo
portò il Cristianesimo in città e ne fu il primo Vescovo.
Adiacente alla Cattedrale, sorge il Palazzo dei Canonici, ove è
ubicato il nuovo Museo Diocesano, aperto al pubblico il 15 aprile
2006.
Questo trae la sua origine dal Museo della Cattedrale
di San Rufino, fondato nel 1941, per volontà dell’allora
vescovo di Assisi, mons. Placido Nicolini, uomo
di grande cultura che lo volle come scrigno che conservasse le opere
più importanti provenienti dalla Cattedrale e da alcuni oratori
di Confraternite. La sede, attigua alla Cattedrale, era costituita
da quattro locali con annesso Archivio storico. Negli anni successivi,
il Museo era accessibile a richiesta solo per gli studiosi ed i
curiosi che chiedevano di visitarlo. Solo negli anni ’90 il
vescovo di Assisi – Nocera Umbra - Gualdo Tadino, mons.
Sergio Goretti, iniziò a pensare alla costruzione
di una nuova sede più dignitosa per accogliere le opere.
Nel 1995, il Museo è finalmente aperto al pubblico in modo
costante nei mesi da aprile ad ottobre. Da questo momento in poi,
il Museo ha visto crescere considerevolmente l’affluenza di
persone, giungendo nel 2000 alle 35.000 presenze.
Nel 2003, con la gestione diretta della proprietà, è
accessibile al pubblico per tutto l’anno.
|
 |
|
|
A
seguito dell’anno giubilare e dei lavori post-sisma, il Capitolo
della Cattedrale, presieduto da mons. Vittorio Peri,
ha contribuito a dare un nuovo slancio al progetto museografico,
affidato all’architetto, prof. Giulio De Giovanni.
A questo scopo sono stati recuperati e restaurati i locali sotterranei
del Palazzo dei Canonici e il chiostro del XI secolo. Oltre a ciò,
è stato creato il collegamento tra la nuova sede del Museo
e la Cripta della Cattedrale. Il progetto finale prevede una superficie
espositiva sviluppata su due livelli, costituita da 12 sale con
annesso un laboratorio di restauro e un grande bookshop che offre
ai visitatori la possibilità di prolungare l’esperienza
culturale. Inoltre, il Museo Diocesano accoglie la collezione Perkins,
costituita da 32 pregevoli opere di proprietà della Diocesi
che sino ad ora non erano state mai esposte al pubblico.
|
 |
|
|
Il
Museo Diocesano e Cripta di San Rufino nasce, quindi, come emanazione
della Diocesi assisana e del Capitolo della Cattedrale di San Rufino,
dei quali esprime l’identità storica ed ecclesiale,
nonché il riflesso nell’arte.
Il Museo conserva e promuove i preziosi beni artistici della Diocesi
e della Cattedrale, valorizzandone il significato storico e religioso:
l’incontro con la bellezza delle opere d’arte diviene
nel nuovo contesto architettonico un’esperienza ricca e densa
di significati.
|
|