Museo Diocesano e Cripta San Rufino, Assisi
Niccolò Alunno, Polittico di San Rufino (1462), predella con la Traslazione della salma di san Rufino in Assisi
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Niccolò Alunno, Polittico di San Rufino (1462), part. con San Rufino

Museo Diocesano e Cripta di San Rufino
Piazza San Rufino, 3 - 06081 ASSISI (PG)
Tel. e fax: 075 / 812.712

E-mail: info@assisimuseodiocesano.com
Partita IVA: 02615110547
La storia del Museo
Cattedrale di san Rufino (XII secolo)

Mons. Sergio Goretti, vescovo emerito

Entrando nella Piazza di San Rufino, ci troviamo di fronte all’imponente Cattedrale dedicata al Santo, patrono di Assisi, colui che per primo portò il Cristianesimo in città e ne fu il primo Vescovo.
Adiacente alla Cattedrale, sorge il Palazzo dei Canonici, ove è ubicato il nuovo Museo Diocesano, aperto al pubblico il 15 aprile 2006.
Questo trae la sua origine dal Museo della Cattedrale di San Rufino, fondato nel 1941, per volontà dell’allora vescovo di Assisi, mons. Placido Nicolini, uomo di grande cultura che lo volle come scrigno che conservasse le opere più importanti provenienti dalla Cattedrale e da alcuni oratori di Confraternite. La sede, attigua alla Cattedrale, era costituita da quattro locali con annesso Archivio storico. Negli anni successivi, il Museo era accessibile a richiesta solo per gli studiosi ed i curiosi che chiedevano di visitarlo. Solo negli anni ’90 il vescovo di Assisi – Nocera Umbra - Gualdo Tadino, mons. Sergio Goretti, iniziò a pensare alla costruzione di una nuova sede più dignitosa per accogliere le opere. Nel 1995, il Museo è finalmente aperto al pubblico in modo costante nei mesi da aprile ad ottobre. Da questo momento in poi, il Museo ha visto crescere considerevolmente l’affluenza di persone, giungendo nel 2000 alle 35.000 presenze.
Nel 2003, con la gestione diretta della proprietà, è accessibile al pubblico per tutto l’anno.







Cripta di san Rufino (XI secolo), lato settentrionale
A seguito dell’anno giubilare e dei lavori post-sisma, il Capitolo della Cattedrale, presieduto da mons. Vittorio Peri, ha contribuito a dare un nuovo slancio al progetto museografico, affidato all’architetto, prof. Giulio De Giovanni.
A questo scopo sono stati recuperati e restaurati i locali sotterranei del Palazzo dei Canonici e il chiostro del XI secolo. Oltre a ciò, è stato creato il collegamento tra la nuova sede del Museo e la Cripta della Cattedrale. Il progetto finale prevede una superficie espositiva sviluppata su due livelli, costituita da 12 sale con annesso un laboratorio di restauro e un grande bookshop che offre ai visitatori la possibilità di prolungare l’esperienza culturale. Inoltre, il Museo Diocesano accoglie la collezione Perkins, costituita da 32 pregevoli opere di proprietà della Diocesi che sino ad ora non erano state mai esposte al pubblico.
 
Chiostro e Pozzo della Mensa (XI secolo), lato occidentale

Il Museo Diocesano e Cripta di San Rufino nasce, quindi, come emanazione della Diocesi assisana e del Capitolo della Cattedrale di San Rufino, dei quali esprime l’identità storica ed ecclesiale, nonché il riflesso nell’arte.
Il Museo conserva e promuove i preziosi beni artistici della Diocesi e della Cattedrale, valorizzandone il significato storico e religioso: l’incontro con la bellezza delle opere d’arte diviene nel nuovo contesto architettonico un’esperienza ricca e densa di significati.